STORIA

La Filarmonica "Giuseppe Verdi", l'insieme strumentale legato indissolubilmente al quartiere di S. Giovanni, costituisce un pezzo di storia della musica lecchese, affondando le sue radici nel lontano 1809. Fin dalle sue origini, grazie all'impegno profuso e all'encomiabile lavoro svolto, è riuscita  a radicarsi profondamente nel nostro territorio e nelle vite di chi ci sostiene: fare musica non è solo svago, ma è anche cultura e stimolo di conoscenza al territorio. 

 

Storia

Le note storiche che accompagnano i nostri 200 anni di attività possono essere riassunte in tre blocchi distinti: il primo, contraddistinto da un cammino di pionieri infiammato da profondi e palpitanti sentimenti musicali; il secondo con la ricostituzione del 1871 e il terzo, con il Corpo Musicale Giuseppe Verdi del 1913, cento anni dopo la nascita del grande musicista. Le premesse per la costituzione della Filarmonica vengono poste sin dal 1802 quando Don Carlo Scuri, neo parroco di San Giovanni, con la determinante collaborazione dell'amico e avvocato Antonio Agliati, raduna musicanti, reduci da reggimenti militari ed alcuni allievi del seminario per costituire la Società Filarmonica. La Filarmonica debutta, con il suo primo concerto, il giorno di Pasqua 1809 nell'atrio della villa Cavalesine, messa a disposizione dal nobile Giuseppe Giulini. Fu un vero e proprio evento per la vita tranquilla di San Giovanni, rotta solo dal rumore dei magli delle fucine: a contrastarlo vennero suonate armonie graziose e solenni, che non mancarono di suscitare curiosità e attenzione nella gente.

La Società ebbe subito sviluppo perché vi affluirono molti giovani, anche dai paesi vicini, disposti ai sacrifici delle prove e delle spese per gli studenti, pur di appartenere al gruppo ed entrare nel mondo affascinante delle sette note.
La ricostituzione della Filarmonica di San Giovanni viene ufficializzata il 1° febbraio 1871, con una delibera della Giunta Municipale del Comune di San Giovanni alla Castagna. I vertici della banda si formano con presidente Giuseppe Agliati, vice Giuseppe Mornelli e Maestro Giacinto Gaio. La ricostituzione è sicuramente sollecitata e condizionata dall'euforia del clima risorgimentale dopo la breccia di Porta Pia (20 Settembre 1870) e dal vento musicale che giunge dalla non lontana Maggianico, divenuta “terra di scapigliati” e frequentata artisti, poeti e musicisti, tra i quali Antonio Carlos Gomes e Amilcare Ponchielli. Negli anni seguenti, il gruppo è protagonista in importanti eventi come: l'inaugurazione della ferrovia Briantea Lecco-Monza (1873), il concerto all'Esposizione Nazionale di Torino (1884), il concerto nella piazza del teatro di Lugano (1885) ed infine la memorabile partecipazione del 1891 alle grandi cerimonie per l'inaugurazione del monumento ad Alessandro Manzoni, nella piazza omonima della città di Lecco.