PROSSIMI EVENTI
Concerto di Natale - Mercoledì 20 Dicembre 
Basilica di San Nicolò Lecco


Concerti

Concerto è una parola che deriva dal latino "concertare", nel senso di "unire", "mettere insieme" o anche "lottare". L'accezione moderna del termine indica genericamente una esibizione pubblica di musicisti appartenenti a qualsiasi genere musicale, ma il significato più profondo del vocabolo designa una forma musicale in cui gli strumenti "suonano insieme", "dialogano", perfino "lottano", per giungere, alla fine, ad una conclusione comune. La nostra Filarmonica si è sempre esibita con un vasto repertorio che spazia dalla musica classica al jazz, dallo swing alle colonne sonore dei film. Negli ultimi anni, con l'inserimento di strumenti come oboe, fagotto e clarinetto basso, la Filarmonica ha intrapreso una strada di ricerca di nuovi timbri  che contribuiscono ad arricchire la tavolozza di colori che un gruppo di fiati può utilizzare.


Concerto di Varigione 2017

Una piazza gremita che si è sciolta in lunghi applausi, quella della Chiesa di Varigione nella serata di sabato, per il primo dei concerti “tra Corti e Rioni” in programma per la Filarmonica Giuseppe Verdi di San Giovanni, che si è esibita spaziando in un vasto repertorio dalla musica classica, al pop, passando per lo swing ed il jazz.                                                          

 

“La nostra filarmonica ha voluto onorare la Madonna di Varigione – ha esordito il vicepresidente Sandro Rampa, ringraziando i moltissimi presenti – la musica ci ha portati lontano, sulle onde della memoria e della tradizione, ma è anche strumento per costruire il futuro e non solo per guardare al passato, con un po’ di malinconia nel pensiero di chi non c’è più” ha continuato ringraziando, poi, per l’ospitalità il padrone di casa don Claudio Maggioni e ricordando nel quarantesimo anniversario della scomparsa Clemente Crotta, detto Mentin, colonna della Filarmonica presente fin dal 1809 a San Giovanni.


CONCERTO DI SAN NICOLO' 2016
Teatro della Società di Lecco

Il concerto ha proposto al pubblico il frutto di una collaborazione fra due istituzioni lecchesi impegnate nell’educazione dei giovani: la Filarmonica “Giuseppe Verdi”, che, oltre a esibirsi in concerti, ha al suo interno una scuola che impartisce agli allievi una formazione musicale di base, e il Collegio Arcivescovile Internazionale “Alessandro Volta”, che da oltre un secolo costituisce una realtà educativa di eccellenza. La particolarità di questa iniziativa consiste nell’aver sperimentato un’interazione fra l’esperienza musicale e l’arte figurativa, affidando agli alunni del Liceo Artistico del Collegio il compito di ricreare con proprie opere i soggetti cui il compositore russo Modest Musorgskij si ispirò per comporre una delle sue opere più celebri, i Quadri di un’esposizione, che questa sera saranno eseguiti dalla Filarmonica insieme all’altro grande poema sinfonico Una notte sul Monte Calvo. Si tratta non solo di una forma di collaborazione istituzionale, ma di una vera e propria sperimentazione artistica che sollecita reciprocamente nei musicisti e negli artisti l’analisi e l’approfondimento, la capacità di “mettersi in ascolto” e di “saper vedere”. I Quadri furono composti da Musorgskij nel 1874, in occasione dell’esposizione organizzata in memoria dell’architetto e pittore Viktor Hartmann (1834-1873), amico dell’autore. L’originale fu scritto per pianoforte, ma ben presto le potenzialità coloristiche dello spartito indussero vari musicisti a proporne delle trascrizioni orchestrali, la più celebre delle quali si deve a Maurice Ravel.

L’opera si compone di quindici brani, dieci dei quali ispirati ad altrettanti dipinti di Hartmann; gli altri cinque, denominati Promenade e caratterizzati dal medesimo tema melodico, evocano il passaggio dello spettatore da un punto all’altro, costituendo un elemento strutturale di unificazione e anche un momento di preparazione o di meditazione fra un quadro e l’altro grazie a modificazioni di tempo, ritmo e armonia. La quinta Promenade è tralasciata nella versione orchestrale.

Il poema sinfonico conclusivo, il cui titolo originale è La notte di San Giovanni sul Monte Calvo, evoca un sabba di streghe su una montagna dell’Ucraina. La versione originale per orchestra fu completata nel 1867, ma mai eseguita vivente l’autore.


Concerto di Primavera:
23 Aprile 2015


Trumpet Concerto - A. Arutiunian 
Maestro:Mauro Bernasconi
Solista: Massimo Longhi

Auditorium Casa dell'Economia Lecco